Apri la bolletta della luce, scorri le voci di spesa e ti fermi sempre lì, Canone TV. Anche per il 2026 la domanda è la stessa, si paga di più oppure no? La risposta è più semplice di quanto sembri: l’importo resta a 90 euro l’anno, senza aumenti ufficiali e senza sconti rispetto al 2025.
Quanto si paga nel 2026
Per le famiglie italiane, la novità è proprio che non cambia nulla sull’importo. Dopo il calo temporaneo a 70 euro nel 2024, il canone è tornato a 90 euro annui e lì rimane anche nel 2026.
L’addebito continua in bolletta elettrica dell’abitazione principale, di solito in:
- 10 rate da 9 euro, da gennaio a ottobre
- oppure quote bimestrali da 18 euro, in base al fornitore
Il totale, però, non cambia mai: 90 euro complessivi.
Negli ultimi mesi sono circolate voci su un possibile aumento a 120 euro, ma non risultano conferme ufficiali. Quando si parla di canone, conviene sempre controllare i canali istituzionali, come Agenzia delle Entrate e comunicazioni dei fornitori.
Chi deve pagarlo davvero
Il canone è dovuto una sola volta per nucleo familiare, se i componenti hanno la residenza nella stessa casa. Conta il possesso di un apparecchio adatto alla ricezione del segnale TV, quindi il classico televisore.
Nella pratica, molti si accorgono di addebiti non chiari solo quando confrontano più bollette della famiglia. Un controllo utile è questo:
- verifica che l’addebito compaia solo sulla utenza domestica residente
- controlla che non venga applicato su una seconda casa
- se il nucleo è unico, assicurati che non ci siano doppi addebiti
Bonus TV, attenzione a non confonderlo
Il Bonus TV 2026 non riduce il canone. È una misura separata che può offrire uno sconto fino a 100 euro per l’acquisto di TV o decoder DVB-T2, in presenza di specifici requisiti, tra cui in alcuni casi ISEE fino a 20.000 euro. In certe formule di rottamazione, il beneficio può essere riconosciuto anche con criteri diversi. Le due misure, comunque, possono sommarsi.
Esenzioni, chi può richiederle
L’esenzione totale riguarda solo casi precisi:
- chi non possiede alcun TV, con dichiarazione di non detenzione
- over 75 con reddito complessivo familiare entro 8.000 euro, senza conviventi con reddito proprio, esclusi colf e badanti
Le scadenze contano molto:
- entro il 31 gennaio 2026, esenzione per tutto l’anno
- dal 1° febbraio al 30 giugno, esenzione solo per il secondo semestre
- dopo il 30 giugno, l’effetto slitta al 2027
La richiesta va presentata all’Agenzia delle Entrate e conviene conservarne sempre una copia. Per molte famiglie il punto chiave non è aspettarsi uno sconto automatico, ma capire se stanno pagando il dovuto, una sola volta, e se hanno diritto a un’esenzione che spesso passa inosservata.




