Hai trovato la bici elettrica giusta, magari dopo aver confrontato autonomia, motore e prezzo, e alla cassa ti viene il dubbio più utile di tutti: c’è un incentivo da richiedere? Per il 2026, in Emilia-Romagna è previsto un rimborso regionale pensato per chi acquista una bici a pedalata assistita e presenta poi la domanda online. Non si tratta di uno sconto immediato, ma di un contributo che arriva dopo l’acquisto, se la richiesta viene accolta.
Chi può fare domanda
I requisiti principali, secondo le indicazioni del bando regionale, sono piuttosto chiari:
- essere maggiorenni
- avere residenza stabile in uno dei 207 comuni ammessi
- risultare intestatari o cointestatari della fattura o ricevuta fiscale
Questo punto è importante: chi compra in negozio spesso pensa che basti lo scontrino, ma nei bandi di questo tipo conta molto la documentazione completa, con dati del mezzo e dell’acquirente.
Come funziona davvero il voucher
La procedura è “a sportello”, cioè le domande vengono valutate in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse disponibili. In pratica:
- Acquisti prima la bici elettrica, oppure una cargo bike elettrica.
- Ti fai rilasciare una fattura con marca, modello e, se previsto, numero di telaio.
- Prepari i documenti richiesti, compresa la marca da bollo da 16 euro e le eventuali dichiarazioni del bando.
- Invii la domanda online entro le finestre temporali indicate.
- Se tutto è corretto e i fondi sono ancora disponibili, ricevi il bonifico sul conto indicato.
Quanto si può ottenere
Gli importi possono cambiare in base al bando aggiornato, alla disponibilità economica e al tipo di acquisto, ma le cifre di riferimento indicate sono queste:
- fino a 500 euro per una bici elettrica standard
- fino a 1.000 euro per una cargo bike elettrica
- fino a 1.600 euro in caso di rottamazione auto
- 200 euro in più per residenti in comuni alluvionati
I controlli da fare prima di inviare la domanda
Per evitare errori, verifica subito:
- che il tuo comune sia nell’elenco ufficiale
- che la fattura riporti i dati corretti
- che il mezzo rientri nella categoria ammessa
- che la piattaforma regionale sia aperta nelle date previste
Questo incentivo è diverso da altri bonus nazionali o comunali. Proprio per questo conviene leggere sempre il bando ufficiale aggiornato: bastano un documento mancante o una domanda inviata tardi per perdere un rimborso che, nella pratica quotidiana, può alleggerire davvero il costo di una e-bike usata per andare al lavoro, accompagnare i figli o lasciare l’auto più spesso in garage.




