Francobollo 20 lire Siracusana fluorescente: il dettaglio poco noto che può aumentarne il valore

Apri un vecchio classificatore, tiri fuori una Siracusana da 20 lire. La metti sotto una lampada UV: la carta si illumina in modo netto e uniforme. Questa caratteristica contraddistingue la variante catalogata Sassone 1071FA.

Perché questa variante attira attenzione

Il 20 lire Siracusana fluorescente nasce il 20 febbraio 1968, stampato su carta fluorescente con gomma arabica. Quella carta doveva aiutare il riconoscimento automatico nei sistemi postali. Restò valido per l’affrancatura fino al 4 gennaio 1988.

Nel mondo della filatelia, però, non basta che un francobollo esista. Questo esemplare, di per sé, non è una rarità incredibile, anche perché all’epoca ne stamparono parecchi, ma ha una particolarità tecnica ben definita che, se controllata con attenzione, lo distingue dalle versioni comuni.

Il dettaglio poco noto che fa la differenza

Tutto gira attorno a una cosa: la fluorescenza della carta sotto luce ultravioletta. Nei pezzi autentici, quando li osservi così, la reazione si presenta:

  • uniforme
  • giallastra o candida
  • non a chiazze
  • ben distinta da quella dei francobolli comuni non fluorescenti

C’è poi un secondo indizio, più nascosto ma che i periti conoscono bene: la vignetta un filo più piccola rispetto ad alcune tirature ordinarie. però mettendo due esemplari uno accanto all’altro, allora sì, si comincia a vedere.

Come capire se è davvero quello giusto

Per controllare con un minimo di serietà basta fare pochi passaggi, semplici.

1. Prova con lampada UV

È il controllo che pesa di più. La carta dovrebbe reagire con una fluorescenza uniforme, non a macchie sparse.

2. Confronto diretto

Mettere vicino una 20 lire comune, affiancandola, permette di cogliere la reazione alla luce UV e la differenza nella vignetta.

3. Esame della gomma

Negli esemplari nuovi ha un peso decisivo la presenza della gomma arabica originale.

4. Stato di conservazione

Contano la buona centratura, una dentellatura senza mancanze, il colore e il fatto che non ci siano pieghe o parti assottigliate. Anche da dove proviene il francobollo: per esempio se arriva da strisce o da una serie tenuta bene.

5. Certificazione peritale

Una certificazione di un perito filatelico permette di capire se si ha davanti la variante giusta oppure un francobollo normale, magari confuso per via di qualche reazione UV.

Quanto può valere davvero

La Siracusana ordinaria da 20 lire, nuova o usata, gira spesso su cifre attorno a 0,25 euro, dipende da come si presenta e da che giro di mercato c’è. La variante fluorescente, se riconosciuta bene e certificata, ha valutazioni di partenza in genere piuttosto contenute.

Il costo tende a crescere quando entrano in gioco diversi fattori insieme:

  • identificazione tecnica ben definita
  • certificato presente
  • gomma senza difetti evidenti
  • più esemplari disponibili o provenienze particolari

Un altro discorso riguarda le rare varietà di filigrana o dentellatura.

Se in album ti ritrovi una Siracusana da 20 lire, dare un’occhiata sotto la lampada UV è un gesto che può tornare utile. Ogni tanto lascia intravedere una variante, soprattutto quando certi aspetti tecnici sono riconoscibili, si possono documentare e qualcuno esperto li ha già verificati.

Redazione Rovereto Notizie

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