Questa antica macchina da scrivere ora vale una fortuna: ecco i modelli più ricercati

C’è un momento, mentre apri una vecchia valigetta impolverata in soffitta, in cui il tempo sembra fermarsi. Il coperchio scricchiola, l’odore di metallo e carta ti arriva addosso, e davanti a te compare una macchina da scrivere. Sembra solo un oggetto nostalgico, finché non scopri che, in certi casi, quel “ferro” può valere quanto un buon smartphone, o molto di più.

Perché alcune macchine da scrivere valgono così tanto

Il valore non nasce solo dall’età. A fare la differenza sono dettagli concreti, quelli che i collezionisti controllano quasi con la lente d’ingrandimento:

  • Rarità (varianti poco diffuse, serie limitate, colorazioni particolari)
  • Stato di conservazione (vernice integra, cromature senza ossidazione, tasti completi e reattivi)
  • Accessori originali (valigetta, copritastiera, nastri, spazzoline, chiavi)
  • Documentazione (scatola, manuali, ricevute, etichette)
  • Provenienza (storia tracciabile, uso in redazioni, studi, contesti riconoscibili)

Quando questi elementi coincidono, la quotazione può crescere sensibilmente: non è raro vedere un +30% o +50% rispetto allo stesso modello “nudo” o vissuto male.

I modelli più ricercati (e quanto possono valere)

Ci sono nomi che, nel mondo della dattilografia, suonano come stelle fisse. Ecco i modelli che ricorrono più spesso nelle ricerche dei collezionisti, con valori indicativi che dipendono tantissimo dalle condizioni.

ModelloValore indicativoPerché piace
Underwood No. 5 (circa 1900)200-800 €Iconica, robusta, “standard” del suo tempo, valore alto se completa
Royal Quiet De Luxe100-800 €Molto amata per ergonomia e fascino novecentesco
Remington Portable / Noiseless100-800 €Affidabile, sale di prezzo con valigetta e loghi intatti
Olivetti Lettera 22220-1.000 €Compatta e desiderata, top con scatola e accessori

Una nota che sorprende sempre: anche modelli apparentemente comuni possono arrivare a 300-500 € se impeccabili, mentre alcune varianti rare possono superare 1.000 € senza fatica. E in ambito specialistico succedono cose ancora più interessanti, come macchine dedicate (per esempio una Picht Braille con scatola in legno) che in asta possono toccare cifre oltre i 1.600 €.

Le condizioni contano più della marca (quasi sempre)

Se stai cercando di capire “quanto vale la mia”, prova a fare questo check pratico, come farei io prima di entusiasmarci troppo:

  1. Scrive davvero bene? (carrello scorrevole, ritorno, martelletti non incollati)
  2. Manca qualche tasto o cappuccio? Anche un dettaglio piccolo può abbassare il prezzo.
  3. Cromature e vernice: il colpo d’occhio è metà della vendita.
  4. Dentro la valigetta c’è tutto? Una valigetta originale, da sola, può cambiare fascia di prezzo.
  5. Numero di serie leggibile: aiuta a datare e a rendere credibile l’annuncio.

Prezzi reali: cosa aspettarsi tra online e negozi vintage

Qui arriva la parte più “terra terra”, quella che evita delusioni. Sul mercato generalista online, molti pezzi base viaggiano ancora tra 70 e 109 €, soprattutto se sporchi, non testati o fotografati male. Nei negozi vintage che restaurano e garantiscono, invece, i prezzi salgono: una macchina pulita, revisionata e pronta all’uso è un’altra storia.

Per farti un’idea, esistono listini di negozi specializzati in cui si trovano, per esempio, modelli restaurati attorno ai 200-280 € (con punte più alte per pezzi richiesti e completi).

Come aumentare il valore prima di venderla (senza fare danni)

La tentazione di “lucidare tutto” è fortissima, ma attenzione. Meglio poco e bene:

  • spolvera con pennello morbido e aria leggera
  • pulisci esternamente con panno appena umido (senza solventi aggressivi)
  • non ridipingere (la riverniciatura spesso distrugge il valore per i collezionisti)
  • fotografa dettagli, marchio, seriale, interno e accessori

Se sospetti di avere un pezzo importante, una valutazione da un perito o da un negozio storico (per esempio Bonvini1909) può fare la differenza, soprattutto quando entrano in gioco provenienza e completezza.

Il punto finale: “vale una fortuna” quando racconta una storia completa

La verità è semplice: non tutte le macchine da scrivere diventano un tesoro, ma alcune sì, e i modelli giusti, nelle condizioni giuste, possono davvero trasformare un ritrovamento casuale in una vendita sorprendente. Se la tua è completa, funzionante e ben conservata, vale la pena guardarla con occhi nuovi, magari iniziando da un nome che non passa mai di moda: Olivetti.

Redazione Rovereto Notizie

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