Canone TV in bolletta: ecco le nuove regole su costi, pagamento e disdetta

Se ti è capitato di leggere titoli che parlano di “nuove regole” o addirittura di stangate nascoste, ti capisco: basta una parola ambigua e sembra che il Canone TV stia per cambiare da un giorno all’altro. In realtà, nel 2026 il quadro è molto più lineare di quanto certi allarmi facciano credere. E proprio questa chiarezza, se la afferri bene, ti evita errori, richieste fuori tempo massimo e brutte sorprese in bolletta.

Quanto si paga davvero nel 2026 (spoiler: nessun aumento)

Nel 2026 il Canone TV RAI resta a 90 euro annui. Nessun incremento rispetto al 2025, e nessun ritorno a scenari “creativi” con costi extra o prelievi aggiuntivi.

L’importo è fisso per tutto l’anno e riguarda l’abitazione in cui hai la residenza anagrafica, cioè l’utenza elettrica considerata “principale”.

Come funziona l’addebito in bolletta elettrica

Il punto chiave è che, per la maggior parte delle persone, il canone viene pagato in modo automatico in bolletta elettrica. Questo succede quando:

  • hai un’utenza elettrica intestata a te (o a un componente del nucleo),
  • l’utenza è associata alla residenza principale.

Rate e calendario tipico

Di solito l’addebito è rateizzato nelle bollette dei primi mesi dell’anno. Nella pratica, spesso si traduce in:

  1. 3 rate da 30 euro
  2. addebitate tra gennaio e luglio (a seconda della cadenza di fatturazione)

Il risultato è semplice: non devi fare bonifici, non devi ricordarti scadenze separate, ma devi controllare che l’utenza sia correttamente associata alla residenza.

“Disdetta” del canone: cosa si può fare e cosa no

Qui c’è un equivoco ricorrente. Molti dicono “voglio disdire il canone”, come se fosse un abbonamento streaming. Ma il canone non si “disdice” se in casa c’è un televisore (o un apparecchio atto o adattabile alla ricezione).

Quello che puoi fare, se ne hai diritto, è chiedere esenzione tramite autocertificazione motivata. Se invece il canone è dovuto, l’addebito in bolletta resta la strada standard.

Nei casi particolari (per esempio cambio di residenza, doppie utenze, errori di intestazione) conviene muoversi con i canali ufficiali, perché spesso il problema non è “il canone”, ma l’anagrafica dell’utenza.

Esenzioni: chi può non pagare e quali scadenze contano

Le esenzioni esistono, ma hanno regole precise e soprattutto scadenze che non perdonano.

Ecco i casi più citati, con le condizioni tipiche:

  • Over 75 con pensione fino a 8.000 euro (entro i limiti previsti)
  • alcune categorie come invalidi civili e personale delle forze armate in specifiche condizioni

Le date da segnare (davvero)

  • domanda entro 31 gennaio 2026: vale per tutto l’anno
  • domanda dal 1° febbraio al 30 giugno 2026: vale solo per il secondo semestre

La richiesta va presentata tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate. Un consiglio pratico, che sembra banale finché non serve: conserva sempre una copia della domanda e della ricevuta, perché in caso di controlli o disallineamenti in bolletta ti salva tempo e nervi.

Bonus e canone: cosa c’entra davvero (e cosa no)

Molti titoli confondono volutamente le carte: bonus e canone sono due piani diversi. I bonus non cambiano l’importo del canone, ma possono aiutarti se devi aggiornare TV o decoder con il nuovo digitale terrestre (standard DVB-T2/HEVC Main10).

In breve, i bonus più citati nel 2026

  • Bonus TV 2026: sconto fino a 100 euro per TV o decoder compatibili, per chi ha ISEE ≤ 20.000 euro e specifici requisiti familiari
  • Bonus Decoder 2026: in alcuni casi può prevedere un decoder gratuito (ad esempio per over 70 con pensione entro soglia indicata e canone in regola)
  • Bonus elettrodomestici: voucher legato all’efficienza energetica, separato dal tema canone
  • Bonus cultura: sostegno ai giovani, nessun collegamento con la TV

Se vuoi un riferimento generale sul quadro normativo e sul perché esiste questa voce, la parola chiave è canone.

Checklist finale: cosa controllare oggi per non avere sorprese

  • Verifica che la bolletta sia dell’abitazione principale e che l’intestatario sia corretto.
  • Se hai diritto all’esenzione, rispetta la scadenza del 31 gennaio 2026 (o al massimo 30 giugno per il secondo semestre).
  • Se cambiano residenza o utenza, aggiorna i dati e, se serve, contatta i canali ufficiali.
  • Se la tua TV è vecchia, valuta i bonus TV/decoder per evitare il classico effetto “canali spariti” all’improvviso.

Morale: nel 2026 non c’è nessuna rivoluzione del canone, ma ci sono scadenze e requisiti che, se ignorati, trasformano una cifra nota in un problema evitabilissimo.

Redazione Rovereto Notizie

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