Bonus mobili ed elettrodomestici: come funziona la detrazione e chi può richiederla

Apri la porta di casa dopo settimane di lavori, polvere ovunque e operai che stanno finendo gli ultimi dettagli. Poi arriva il momento più piacevole, scegliere mobili nuovi e magari sostituire quei vecchi elettrodomestici che ormai consumano troppo. Proprio qui entra in gioco il Bonus mobili ed elettrodomestici 2026, una misura fiscale che può alleggerire in modo concreto la spesa.

La normativa consente infatti una detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione. Il tetto massimo di spesa è fissato a 5.000 euro, cifra che include anche eventuali costi di trasporto e montaggio.

Come funziona la detrazione

Il meccanismo è relativamente semplice. Se si spendono, ad esempio, 5.000 euro per mobili e apparecchiature idonee, si può recuperare fino a 2.500 euro sotto forma di detrazione Irpef.

Questo importo non viene restituito in un’unica soluzione, ma suddiviso in 10 quote annuali di pari valore all’interno della dichiarazione dei redditi.

Secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, il bonus resta valido per gli acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2026.

Requisiti fondamentali

Per accedere al beneficio devono essere rispettate alcune condizioni precise:

  • Deve esserci una ristrutturazione edilizia sull’immobile.
  • I lavori devono essere iniziati almeno dall’anno precedente rispetto all’acquisto dei beni.
  • I pagamenti devono essere tracciabili (bonifico, carta di credito o debito, sistemi digitali).
  • Occorre conservare fatture e documentazione tecnica.

Un dettaglio spesso sottovalutato riguarda proprio la tempistica: gli acquisti devono avvenire dopo l’inizio dei lavori, non prima.

Elettrodomestici: attenzione alla classe energetica

Non tutti gli elettrodomestici sono ammessi. Devono rispettare determinate classi energetiche minime, che garantiscono standard di efficienza più elevati.

In generale:

  • Forni almeno classe A
  • Lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie almeno classe E
  • Frigoriferi e congelatori almeno classe F

Chi frequenta negozi di elettronica o showroom di cucine lo nota spesso: i venditori controllano con attenzione l’etichetta energetica proprio per verificare l’accesso al bonus.

Cosa non rientra nel bonus

Alcuni elementi, anche se legati alla casa, restano esclusi dalla detrazione. Tra questi:

  • porte interne
  • pavimentazioni, come parquet
  • tende e tendaggi
  • complementi decorativi

Gli esperti fiscali ricordano spesso che il valore effettivo del beneficio dipende dalla corretta documentazione e dal rispetto dei requisiti. Per questo molti contribuenti preferiscono verificare i dettagli con un CAF o con un consulente prima di effettuare gli acquisti.

Redazione Rovereto Notizie

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