Banconote da 20 euro: il simbolo da controllare per riconoscere un falso

Ti passano una banconota da 20 euro al bar, la pieghi appena per metterla nel portafoglio e qualcosa non ti convince. La carta sembra troppo liscia, il colore un po’ spento, e nasce il dubbio più comune, è autentica oppure no? La risposta, spesso, si trova in pochi dettagli visibili e facili da controllare anche senza strumenti.

Il controllo che fanno anche i commercianti

Chi maneggia contanti ogni giorno non guarda un solo punto. Di solito fa una verifica rapida in tre mosse, toccare, osservare controluce, inclinare. È anche il metodo indicato dalle istituzioni europee per riconoscere una banconota autentica senza improvvisare.

Tra tutti gli elementi, il più utile da controllare subito è la filigrana. Guardando la banconota controluce, sul lato sinistro deve comparire il ritratto di Europa, la cifra 20 e un effetto di profondità naturale. Se l’immagine appare piatta, grigia o sembra semplicemente stampata, è un segnale da non ignorare. Se vuoi capire meglio cos’è una filigrana, pensa a un’immagine incorporata nella carta, non aggiunta sopra.

I simboli che fanno la differenza

Ecco i punti da verificare con calma:

  1. Filo di sicurezza
    Sempre controluce, deve apparire come una linea scura integrata nella carta, con microtesti come e 20 EURO leggibili. Se sembra appoggiato in superficie o interrotto, la banconota è sospetta.

  2. Numero cangiante
    Sul retro, in basso a destra, il 20 deve cambiare colore da verde a blu quando inclini il biglietto. Un effetto rigido o assente è anomalo.

  3. Striscia olografica
    Sul lato destro deve mostrare ritratto di Europa, cifra €20 e portale, con un effetto dinamico nitido. Nelle copie di bassa qualità l’ologramma sembra spesso un adesivo.

  4. Rilievo al tatto
    Le banconote autentiche hanno una stampa percepibile su scritte e margini. Se il foglio è troppo liscio e scivoloso, meglio approfondire.

Attenzione alla scritta “Specimen”

La dicitura Specimen non indica una falsificazione nel senso classico. È un esemplare campione, usato per prova o dimostrazione, quindi non valido per i pagamenti. Se ne ricevi uno, non spenderlo e portalo in banca per una verifica.

Cosa fare subito se hai un dubbio

Non serve diventare esperti di numismatica per fare un primo controllo. Basta fermarsi qualche secondo, usare la luce, inclinare la banconota e fidarsi anche del tatto. Nella vita di tutti i giorni, questo piccolo gesto può evitare discussioni alla cassa e aiutarti a riconoscere in tempo un biglietto che non dovrebbe circolare.

Redazione Rovereto Notizie

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