Apri il cassetto dei documenti, trovi il libretto di un’auto ferma in garage da anni e ti chiedi se quel bollo vada ancora pagato per intero. La risposta, spesso, dipende dall’età del veicolo e da un dettaglio decisivo, il suo riconoscimento come mezzo di interesse storico o collezionistico. È qui che molte sorprese iniziano davvero.
Quando scatta l’agevolazione
Per le auto tra 20 e 29 anni, cioè le cosiddette youngtimer, in molte regioni è prevista una riduzione del 50% del bollo. In Veneto, per esempio, l’agevolazione può arrivare al 75%, mentre in Lombardia esistono casi di esenzione totale. Non c’è quindi una regola unica nazionale da applicare a occhi chiusi.
Superata la soglia dei 30 anni, il quadro diventa ancora più favorevole. Nella maggior parte delle regioni, i veicoli storici possono ottenere l’esenzione totale, ma servono i requisiti giusti e una verifica puntuale. In pratica, chi si occupa seriamente di collezionismo sa che documenti, certificazioni e stato originale dell’auto fanno la differenza.
I requisiti da controllare
Non basta che l’auto sia vecchia. Di solito servono queste condizioni:
- Iscrizione a un registro storico riconosciuto, come ASI o altri registri ammessi
- Condizioni il più possibile originali, senza modifiche che ne alterino identità e caratteristiche
- Uso non commerciale e, in molti casi, utilizzo non quotidiano
- Domanda presentata all’ente regionale competente o tramite i canali indicati da ACI
Chi frequenta raduni o officine specializzate lo vede spesso, prima di fare domanda si controllano telaio, allestimento, motore e documentazione fotografica. È un passaggio pratico, non un semplice formalismo.
Attenzione alle differenze tra regioni
La parola chiave è verifica. Ogni regione può applicare regole diverse su sconto, esenzione e procedure. Per questo conviene controllare sempre il sito della propria regione o dell’ACI, soprattutto in vista del 2026, quando potrebbero esserci aggiornamenti locali.
E le auto elettriche?
Qui si entra in un altro capitolo. Le auto elettriche nuove godono in generale di esenzione totale dal bollo per i primi 5 anni, con condizioni ancora più favorevoli in regioni come Lombardia, Piemonte e Toscana. Questo beneficio non va confuso con gli ecobonus per l’acquisto, che seguono regole separate e non dipendono dall’età del veicolo.
Se hai in garage un’auto che ha superato i 20 o i 30 anni, il controllo giusto può evitare spese inutili. Bastano libretto, certificazione storica e una verifica sul portale regionale per capire subito se hai diritto a uno sconto o a una vera esenzione.



