Francobollo GNR 1944: questo esemplare falsificato può avere un valore inatteso

Apri un classificatore, sfili una linguella trasparente e ti ritrovi tra le dita un piccolo 25 centesimi Imperiale con la soprastampa “G.N.R.”. A prima vista sembra uno dei tanti francobolli della RSI, poi saltano fuori dettagli strani, lettere poco convincenti, un nero diverso dal solito. Ed è proprio qui che nasce la sorpresa, perché in certi casi un falso del 1944 non è solo un falso, ma un pezzo di storia della filatelia.

Perché questo esemplare interessa davvero

Il Sassone F491 è classificato come falso d’epoca. Significa che non si tratta di una contraffazione moderna fatta per ingannare il mercato attuale, ma di una falsificazione nata nel contesto caotico del 1944, probabilmente a Genova, su base originale della serie Imperiale della Repubblica Sociale Italiana.

Questo aspetto cambia tutto. I collezionisti più esperti distinguono tra falso comune e falso storico riconoscibile, cioè un oggetto che racconta un momento preciso, con caratteristiche ripetibili e studiate. Dal 1994 il catalogo Sassone lo segnala come tale, anche grazie alle ricerche attribuite al perito Raybaudi.

I dettagli che lo fanno riconoscere

La soprastampa non deriva dalla tiratura ufficiale genovese. È considerata legata a una matrice simile a quella usata per interi postali da 30 centesimi, con inchiostro nero e piccoli “difetti firma”.

I controlli più utili sono questi:

  • il puntino nero vicino all’angolo della “L” tra “B” e “L” di “REPUBBLICA”
  • la forma delle lettere di “G.N.R.”
  • la spaziatura anomala della soprastampa
  • il tono dell’inchiostro, spesso diverso da quello atteso sugli esemplari ufficiali

Chi colleziona GNR con una certa esperienza, di solito, non guarda solo il francobollo da solo. Confronta immagini di catalogo, osserva l’allineamento con una lente e verifica se l’insieme “torna” visivamente.

Quanto può valere

Qui serve prudenza. Il valore può essere interessante, ma non è fisso. Dipende da:

  • conservazione
  • presenza di gomma originale o tracce d’uso
  • eventuale uso postale autentico
  • certificazione di un perito filatelico

Gli esemplari su busta, soprattutto se collegati a spedizioni da Genova, possono attirare maggiore attenzione. Esiste anche un “fratello” da 75 centesimi, considerato rarissimo e noto in pochissimi esemplari.

La verifica che conviene fare

Se ne hai uno, evita giudizi affrettati. Le soprastampe GNR sono tra i campi più insidiosi, e in certi gruppi circolano più falsi che originali. La mossa giusta è semplice: confronto con il catalogo Sassone e perizia professionale. A volte un francobollo nato per imitare oggi interessa proprio perché è diventato, lui stesso, un documento del suo tempo.

Redazione Rovereto Notizie

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