C’è un momento, prima ancora dell’aroma, in cui capisci che qualcosa non va: la moka borbotta più del solito, il caffè sale lento, e quando la smonti trovi quella patina biancastra, dura, ostinata. Il calcare. La buona notizia è che spesso basta un gesto semplice, naturale e sorprendentemente veloce per farla tornare davvero “come nuova”.
Il metodo naturale più rapido: acqua, aceto bianco e sale
Il sistema più comune, e anche tra i più efficaci, è usare una miscela che scioglie le incrostazioni dall’interno mentre la moka “lavora” come se stesse preparando il caffè. L’idea è geniale nella sua semplicità: la soluzione attraversa caldaia, filtro e camino, staccando residui e depositi.
Ingredienti (moka da 4 tazzine)
- 1 tazzina di aceto bianco
- Acqua quanto basta per riempire il serbatoio
- 3 cucchiaini di sale (o almeno un pizzico, se vuoi restare più delicato)
Procedimento step-by-step per la caldaia incrostata
- Prepara la soluzione: nel serbatoio versa aceto e acqua (una regola pratica è metà e metà), poi aggiungi il sale.
- Monta la moka: avvita bene, senza esagerare, e non mettere caffè nel filtro.
- Metti sul fuoco: fiamma media, come quando fai un caffè normale.
- Lascia salire tutto il liquido: la soluzione deve arrivare nella parte superiore. È qui che “lavora”, sciogliendo e trascinando via il calcare.
- Raffredda e smonta: aspetta qualche minuto, poi separa tutti i pezzi.
- Risciacqua con cura: acqua corrente abbondante, insistendo sui passaggi interni.
- Igienizza se necessario: se l’incrostazione era pesante, puoi far bollire le parti (esclusa la guarnizione, se è delicata) in acqua con un po’ di aceto e sale, poi risciacquare di nuovo.
- “Caffè a vuoto”: fai 1 o 2 cicli solo con acqua, senza polvere, così elimini eventuali odori residui.
Se ti stai chiedendo se l’odore d’aceto sparirà, sì, a patto di risciacquare bene e fare almeno un ciclo d’acqua.
Alternative rapide, quando vuoi cambiare approccio
A volte non hai aceto in casa, o semplicemente preferisci un’opzione diversa. Ecco due soluzioni che funzionano bene.
- Acido citrico: riempi il serbatoio con acqua, aggiungi 1 cucchiaino di acido citrico, fai “salire” la soluzione e risciacqua. È un metodo pulito e molto apprezzato perché lascia meno odori.
- Limone e sale: spremi mezzo limone, aggiungi 3 cucchiai di sale, completa con acqua nel serbatoio e procedi come sopra. Profumo più fresco, efficacia buona su incrostazioni leggere.
Per capire perché questi ingredienti funzionano, pensa al calcare come a una crosta minerale: sostanze acide come aceto, limone e acido citrico lo ammorbidiscono e lo sciolgono (qui entra in gioco la decalcificazione).
Filtro e guarnizione: i due punti che fanno la differenza
La moka può sembrare pulita, ma se filtro e guarnizione sono trascurati, il caffè perde corpo e la pressione cambia.
Filtro
- Libera i fori con uno stuzzicadenti (con calma, senza allargare).
- Ammollo 30 minuti in acqua calda con acido citrico o succo di limone.
- Risciacquo abbondante e asciugatura.
Guarnizione
- Dopo l’uso, passa un panno leggermente imbevuto di aceto.
- Se è indurita, crepata o non aderisce bene, sostituiscila: è spesso il vero “segreto” per far tornare la moka performante.
Esterno brillante senza rovinarlo
Per la parte esterna, soprattutto se hai alluminio opaco o acciaio macchiato:
- Miscela aceto e bicarbonato (2 parti e 2 parti), applica con spugna morbida, poi risciacqua.
- In alternativa, un po’ di dentifricio sulle parti in acciaio può dare una lucidatura rapida.
Evita spugne abrasive: graffiano e poi lo sporco si attacca più facilmente.
Due regole d’oro per non tornare punto e a capo
- Niente detersivi o saponi: possono lasciare retrogusti e odori nel tempo.
- Decalcifica almeno una volta al mese, soprattutto se usi la moka spesso o hai acqua molto dura.
Quando la moka torna “libera” dentro, te ne accorgi subito: il caffè risale con un ritmo regolare, il suono è più pulito, e il gusto, quello sì, sembra davvero rinato.


