Incidi una croce sul limone e aggiungi sale: il rimedio della nonna per la casa

Apri l’anta sotto il lavello. È lì che riaffiora dalla memoria uno di quei rimedi della nonna: un limone inciso a croce e riempito di sale grosso.

Come si prepara davvero

Serve poco.

Occorrente

  • 1 limone intero, con la buccia senza tagli
  • Sale grosso
  • Un coltello
  • Un piattino

Procedimento

  1. Lava e asciuga bene il limone.
  2. Sulla parte superiore incidi una croce, dall’alto verso il basso.
  3. I quattro spicchi devono restare comunque uniti alla base, non vanno staccati del tutto.
  4. Con le dita, allarga un po’ le incisioni.
  5. Riempi gli spazi con sale grosso, spingendolo all’interno.
  6. Poggia il limone su un piattino.

Chi si affida a questo sistema in cucina sceglie il sale grosso perché resta asciutto più a lungo. Il sale fino tende a compattarsi prima.

Dove metterlo per notare la differenza

Questo piccolo “assorbiodori” fatto in casa funziona se lo metti in punti ben precisi, dove l’aria ristagna un po’.

Posti utili

  • Vicino al lavello
  • Accanto alla pattumiera
  • In un angolo della cucina
  • Nel frigorifero, su un ripiano laterale, distante dagli alimenti

Perché funziona

Il sale è una sostanza igroscopica, cioè tende ad assorbire e tenere con sé l’umidità che c’è nell’aria intorno. E, mentre fa questo, può anche finire per trattenere una parte delle molecole che causano i cattivi odori.

Il limone, invece, grazie ai suoi oli essenziali concentrati per lo più nella buccia.

È pensato per gli odori quotidiani, quelli più leggeri o comunque nella norma, ma non per problemi più seri o radicati.

Ogni quanto cambiarlo

Quando il sale diventa umido, appiccicoso o quasi sciolto, vuol dire che è ora di cambiarlo. Di solito regge 2 o 3 giorni, ma non è una regola fissa: dipende dalla stagione, da quanto è calda la casa e da quanta umidità c’è nell’aria.

Se nel piattino si forma del liquido oppure il limone al tatto è molle e cede, è il caso di buttarlo via.

Usi extra e limiti da conoscere

Se il frutto è ancora messo abbastanza bene, puoi tornare a sfruttarlo per ripassare taglieri, lavelli o superfici unte. C’è anche chi ci aggiunge una goccia di olio essenziale, al limone o alla menta.

Ci sono però dei limiti ben definiti. Questo rimedio:

  • non toglie la muffa in profondità
  • non sistema infiltrazioni
  • non sblocca scarichi già intasati

bisogna andare alla causa vera, con pulizie fatte come si deve, aria che gira spesso e, quando serve, anche un controllo tecnico.

Alla fine, questo sistema costa poco, lo metti insieme in un attimo e ti dà un’idea di come sta l’ambiente. Se il sale si bagna in fretta o l’odore ricompare, bisogna capire da dove arriva il problema.

Redazione Rovereto Notizie

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